LSerFi e LIsFi

Che cos'è la LIsFi?

La LIsFi è la Legge federale svizzera sugli istituti finanziari, che definisce le condizioni di autorizzazione all’esercizio dell’attività per le imprese del settore finanziario in Svizzera. È applicabile ai gestori patrimoniali indipendenti, ai trustee e ai saggiatori del commercio. Essa contiene principalmente le disposizioni di organizzazione e capitalizzazione.

Che cos'è la LSerFi?

La LSerFi è la Legge federale svizzera sui servizi finanziari che definisce con precisione le regole professionali tra i fornitori di servizi finanziari e i loro clienti. In particolare è applicabile ai gestori patrimoniali indipendenti. In generale non è applicabile all’attività di trustee.

Di quali fondi propri dovrà disporre un istituto finanziario (gestore patrimoniale indipendente e trustee)?

L’istituto finanziario deve disporre di un capitale sociale di almeno CHF 100’000.- e il totale dei fondi propri (capitale sociale e altri fondi assimilati a fondi propri ) deve rappresentare almeno un quarto del suo budget operativo annuale.

È indispensabile avere un’assicurazione di responsabilità civile per gli istituti finanziari (gestore patrimoniale indipendente e trustee)?

Un’assicurazione di questo tipo non è prevista dalla legge. Tuttavia, va notato che, se esiste, può essere parzialmente imputata all’importo dei fondi propri necessari.

L’OSIF raccomanda tuttavia agli istituti finanziari di sottoscrivere tale assicurazione.

L’OSIF esaminerà con vari assicuratori le migliori offerte in termini di costi e di qualità che possono essere proposte agli istituti finanziari.

Dove si possono trovare i testi legali applicabili?

I testi si trovano nelle raccolte legislative. L’OSIF ha pubblicato un digest classificato per temi scaricabile gratuitamente dal sito www.osif.ch.

Quali sono le principali disposizioni della Legge sui servizi finanziari?

La Legge sui servizi finanziari, che concerne i gestori patrimoniali indipendenti ma non i trustee, stabilisce un certo numero di principi che essenzialmente corrispondono già a una buona prassi professionale: profilo cliente, «appropriateness» e «suitability» (carattere appropriato e adeguatezza) delle prestazioni e dei prodotti forniti ai clienti, dovere di informazione, rendicontazione, trasparenza riguardo alle commissioni ricevute, prevenzione dei conflitti di interesse, organizzazione adeguata, business continuity management, garanzia di una gestione irreprensibile da parte di tutte le persone chiave che fanno parte dell’organizzazione, scelta e inquadramento adeguato dei delegatari, audit dei bilanci, ecc. Questi punti saranno oggetto della sorveglianza prudenziale allo stesso titolo delle regole antiriciclaggio.

OSIF

Che cos'è l’OSIF?

L’OSIF (organismo di sorveglianza degli istituti finanziari) è un’associazione di diritto svizzero creata su iniziativa dell’ARIF (Associazione romanda degli intermediari finanziari). È di interesse pubblico e non ha scopo lucrativo.

L’OSIF chiederà l’accreditamento come organismo di vigilanza ai sensi della LIsFi non appena entrerà in vigore la legge il 1° gennaio 2020.

Chi sono gli organi dell’OSIF ?

Sono professionisti di alto livello del settore dei servizi finanziari, professionisti della gestione patrimoniale, del settore dei trust e del diritto dei servizi finanziari. Essi hanno l’obbligo di essere indipendenti dagli istituti assoggettati all’organismo di vigilanza. Gli organi dell’OSIF devono aver ricevuto l’approvazione della FINMA.

Gli istituti finanziari diventano membri dell’OSIF?

No, la FINMA vi è contraria. L’adesione a un organismo di vigilanza avverrà mediante un contratto di vigilanza tra l’istituto finanziario e l’OSIF, che definirà i diritti degli obblighi.

L’OSIF può infliggermi sanzioni?

No. L’OSIF non può infliggere sanzioni pecuniarie né ritirare l’autorizzazione a esercitare. Queste misure spettano unicamente alla FINMA.

Qual è il ruolo dell’OSIF?

L’OSIF sarà un organismo di vigilanza che verificherà il rispetto delle leggi sui mercati finanziari (LIsFi, LSerFi e LRD) da parte degli istituti assoggettati. Avrà la facoltà di ordinare qualsiasi misura di vigilanza utile. Inoltre avrà la funzione di riferire immediatamente alla FINMA in merito a qualsiasi difficoltà incontrata nella sua missione nonché di redigere rapporti di vigilanza secondo le forme e i requisiti FINMA.

Quanti istituti finanziari aderiranno all’OSIF ?

Attualmente, l’Associazione romanda degli intermediari finanziari, che promuove la creazione dell’OSIF, conta numerosi membri che dovranno essere assoggettati a un organismo di vigilanza. Vi sono più di 3000 istituti in Svizzera suscettibili di dover aderire a un organismo di vigilanza. L’OSIF mirerà a fornire un’offerta di qualità e competitiva in modo da attrarre il maggior numero possibile di assoggettati.

Quanti organismi di vigilanza vi saranno?

La legge non fissa un numero massimo. Attualmente esistono solo quattro candidati seri, tra cui l’OSIF, all’accreditamento in qualità di organismo di vigilanza.

L’OSIF ha delle possibilità di essere accreditata come organismo di vigilanza?

Sì. L’OSIF lavora da due anni all’ottenimento dell’accreditamento ed è in relazione costante con la FINMA. Il suo finanziamento è assicurato e sarà in parte fornito da una dotazione iniziale da parte dell’Associazione romanda degli intermediari finanziari. L’OSIF si appoggerà inizialmente alla struttura di personale e attrezzature dell’ARIF in modo da minimizzare i costi. La FINMA non ha sollevato alcuna obiezione né ha imposto ostacoli alla costituzione dell’OSIF.

Quando l’OSIF otterrà l’accreditamento come organismo di vigilanza?

L’OSIF ha presentato domanda di accreditamento il 16 gennaio 2020. La FINMA ha un termine di sei mesi per emettere una decisione su questa domanda. Considerato che il dossier dell’OSIF è stato preparato prima dell’entrata in vigore della legge, è possibile il suo accreditamento abbia luogo prima della fine di giugno 2020.

Quali vantaggi offre l’OSIF rispetto ad altri organismi di vigilanza?

L’OSIF sarà l’unico organismo di vigilanza principalmente basato nella Svizzera romanda. Pertanto con gli istituti finanziari di questa regione avrà rapporti di prossimità, di lingua e di conoscenza del mercato. L’OSIF è creato sulla base esistente dell’Associazione romanda degli intermediari finanziari. Questa gode del rispetto delle autorità e della fedeltà dei suoi membri, consapevoli del fatto che offre un servizio eccellente. L’OSIF beneficerà delle strutture e dell’appoggio finanziario dell’ARIF, che gli permetterà di minimizzare i costi.

Quanto costerà l’adesione all’OSIF?

Per i nuovi assoggettati sarà addebitata una tassa di assoggettamento per lo studio del dossier di assoggettamento e le varie formalità da compiere in questo ambito.

Non saranno addebitate tasse forfettarie di assoggettamento ai membri e ai non membri dell’ARIF che aderiranno rapidamente all’OSIF (ossia entro il 31 dicembre 2021).

Per tutti è poi prevista una tassa annuale di vigilanza e degli emolumenti per le prestazioni effettivamente fornite. Infine, la FINMA fatturerà una somma per il vaglio della domanda di autorizzazione a esercitare, che potrà essere formulata solo dopo l’assoggettamento all’OV.

Vi sono altri costi oltre a quelli dell’OSIF?

Sì. Si dovrà aggiungere l’affiliazione a un organismo di mediazione e in particolar modo il costo dell’audit prudenziale da parte della società di audit abilitata scelta dell’istituto finanziario.

L’OSIF costerà di più o di meno rispetto agli altri organismi di vigilanza?

Né di più né di meno. Il suo costo sarà in linea con quello degli altri organismi di vigilanza. La struttura dei costi degli organismi di vigilanza deriverà dai requisiti di legge e della FINMA, che non permettono la concorrenza tra gli OV sulla base di offerte «low cost». Dato che i requisiti saranno gli stessi per tutti gli organismi di vigilanza, il loro costo di funzionamento sarà tendenzialmente identico.

L’OSIF avrà un rapporto di dipendenza rispetto agli istituti finanziari?

No. La legge e le indicazioni della FINMA lo vietano formalmente. In concreto, tutti gli organi dell’OSIF dovranno dimostrare un’indipendenza globale nei confronti degli istituti finanziari assoggettati. Le persone fisiche che ne compongono il consiglio d’amministrazione strategico saranno indipendenti, almeno in maggioranza; i membri della direzione operativa saranno tutti indipendenti. L’OSIF non dipende da alcuna organizzazione professionale o politica né da alcun sostegno finanziario esterno salvo quello fornito dall’ARIF alla sua creazione.

È giusto che l’ARIF versi la dotazione iniziale necessaria alla creazione dell’OSIF?

È del tutto giusto, considerato che le riserve finanziarie dell’ARIF sono state costituite dalle quote dei membri e dalla retribuzione delle sue prestazioni. Questi membri sono costituiti per più della metà da istituti finanziari, gestori patrimoniali indipendenti o trustee, che devono ormai essere assoggettati all’OSIF e migreranno verso quest’ultimo.

Quale sarà il futuro dell’ARIF?

L’ARIF continuerà ad esistere come organismo di autodisciplina LRD per gli intermediari finanziari non soggetti alla LIsFi.

Dove sono situati gli uffici dell’OSIF?

Gli uffici dell’OSIF saranno situati allo stesso indirizzo di quello dell’ARIF, di cui condividerà i locali.

A partire da quando posso affiliarmi all’OSIF?

Gli istituti finanziari potranno affiliarsi all’OSIF non appena questa avrà ricevuto il suo accreditamento. In pratica, ciò sarà possibile con ogni probabilità dal 1° luglio 2020.

Ho interesse ad aderire al più presto all’OSIF ?

Sì, chiaramente. Primo, perché i gestori patrimoniali hanno l’obbligo di conformarsi alla LSerFi per potere ottenere l’adesione all’OV e richiedere la licenza di esercizio della FINMA. Perciò devono prepararsi in anticipo per conformarsi alle disposizioni transitorie della LSerFi. Secondo, perché i membri dell’ARIF che faranno richiesta di adesione all’OSIF in tempi rapidi godranno di condizioni finanziarie preferenziali di assoggettamento. Nei confronti del mercato, dei clienti e delle banche, le imprese che hanno ottenuto la licenza avranno anche un vantaggio competitivo.

Qual è la scadenza ultima per l’adesione all’OSIF?

Per i gestori patrimoniali e i trustee esistenti, l’ultimo momento teorico è il 31 dicembre 2022. Tuttavia va ricordato che se questi futuri assoggettati devono presentare la loro domanda di autorizzazione alla FINMA entro il 31 dicembre 2022, essi devono previamente ottenere l’assoggettamento presso il loro organismo di vigilanza. Pertanto, non è possibile attendere l‘ultimo momento per aderire all’OSIF dato che il dossier di domanda di assoggettamento richiede un certo tempo di elaborazione, talvolta dei documenti integrativi o un colloquio preventivo. Dal punto di vista pratico sarebbe molto imprudente attendere oltre il 30 giugno 2022.

Audit

Che cos’è l’audit prudenziale?

L’audit prudenziale è ciò che l’organismo di vigilanza, o una società di audit da esso autorizzato, effettuerà per verificare che l’istituto finanziario adempia alle condizioni poste dalla LIsFi e, se applicabile, dalla LSerFi. A seconda dei casi, l’audit sarà effettuato con una frequenza tra uno e quattro anni e comprenderà anche gli aspetti della LRD e i bilanci.

Quale società di audit si potrà utilizzare?

Le società di audit e i responsabili dell’audit dovranno essere accreditati dall’organismo di vigilanza. L’accreditamento sarà concesso alle società di audit che ne faranno richiesta alle condizioni previste dalla legge, in particolare le condizioni di competenza, formazione continua, indipendenza e garanzia di una gestione irreprensibile.

Chi incaricherà la società di audit?

La società di audit sarà incaricata, a sue spese, dall’istituto finanziario che l’avrà scelta tra quelle accreditate. Sarà inoltre possibile per l’organismo di vigilanza incaricare una società di audit, a spese del membro, per dei controlli specifici.

Potrò mantenere la mia società di audit statutaria?

La vostra società di audit statutaria potrà fungere da auditor prudenziale se è accreditata. Potrete inoltre conservare la vostra società di audit statutaria anche se non effettua l’audit prudenziale; tuttavia ciò genererà un sovraccosto dato che i bilanci dovranno essere anche oggetto di audit in occasione dell’audit prudenziale.

Quale sarà il costo dell’audit prudenziale?

Il costo dell’audit prudenziale sarà negoziato liberamente tra l’istituto finanziario e la sua società di audit. Tale costo sarà funzione dell’importanza del lavoro da effettuare, tenuto conto delle dimensioni dell’impresa, delle sue attività e della sua clientela. L’organismo di vigilanza non impone alcuna tariffa.

Mediazone

Che cos’è un organismo di mediazione?

Un organismo di mediazione è un ufficio privato che mira a tentare una mediazione extragiudiziale in caso di controversia tra un istituto finanziario e uno dei suoi clienti.

Quanto costerà l’affiliazione a un organismo di mediazione?

I costi non sono ancora stati definiti. È prevista una quota annuale e degli emolumenti in caso di ricorso all’organismo di mediazione che saranno a carico dell’istituto finanziario.

A quale organismo di mediazione posso affiliarmi?

Non vi sono ancora organismi di mediazione accreditati. L’accreditamento avverrà dopo l’entrata in vigore della legge, probabilmente nel 2020. Se un organismo di mediazione non è accreditato, il Dipartimento federale delle finanze nominerà un ufficio statale a questo scopo. Non appena un organismo di mediazione sarà stato accreditato, gli istituti finanziari avranno un termine massimo di sei mesi di tempo per aderirvi.

Chi può costituire un organismo di mediazione?

Ogni candidato che presenti le capacità finanziarie, organizzative e di indipendenza nei confronti degli istituti finanziari può postulare per diventare organismo di mediazione. Probabilmente ne esisteranno parecchi.

Quando devo affiliarmi a un organismo di mediazione?

Gli istituti finanziari avranno sei mesi di tempo per affiliarsi a un organismo di mediazione a partire dal momento in cui ne esisterà almeno uno.

L’OSIF potrà essere organismo di mediazione?

No. Gli organismi di mediazione dovranno essere totalmente indipendenti.

L’OSIF richiederà l’adesione a un organismo di mediazione specifico?

No. Gli istituti finanziari saranno liberi di scegliere il loro organismo di mediazione tra quelli che saranno accreditati. Tuttavia, l’OSIF negozierà con uno o più organismi di mediazione delle condizioni favorevoli per gli istituti finanziari che saranno assoggettati all’OSIF.

Trustee

Quali vantaggi comporta per un trustee l’adesione all’OSIF?

L’OSIF è creato dall’ARIF, l’Associazione romanda degli intermediari finanziari. L’ARIF comprende un elevato numero di trustee tra i propri membri su cui svolge la vigilanza da oltre vent’anni. L’ARIF ha un’ottima conoscenza di questo settore. Tra l’altro è l’unico OAD ad avere pubblicato una direttiva specializzata in materia di LRD per i trust e altre entità analoghe. L’ARIF sta anche elaborando un codice di condotta dei trust al quale essi potranno aderire volontariamente. L’ARIF e l’OSIF lavorano correntemente in inglese. L’OSIF è quindi una buona scelta per i trustee e offre un’alternativa ad altri organismi.

Che cos’è il codice di condotta dei trustee?

Il codice di condotta dei trustee è un documento elaborato dall’ARIF in seguito a una consultazione con i professionisti del settore, membri o non membri dell’ARIF, e di vari specialisti di alto livello. Il codice stabilisce delle regole di buona condotta per i trustee in Svizzera, che fungono da linee guida per la loro elaborazione di direttive interne e dimostrare una regolamentazione della loro attività nei confronti della clientela o di autorità svizzere o straniere. È ancora in corso di elaborazione per tener conto il più possibile dei vari pareri.

Perché avete scelto di pubblicare un codice di deontologia sui trust?

La pubblicazione di un codice di deontologia era richiesta dal mercato dei trustee. L’ARIF ha ritenuto utile soddisfare questa domanda e permettere ai professionisti del settore di definire i termini di una autodisciplina, in modo da evitare che questa regolamentazione sia loro imposta dalla legge o, se lo fosse in futuro, da definirne le norme fin d’ora.

Formazione

Quale sarà la formazione richiesta ai professionisti?

Saranno prese in considerazione tutte le formazioni di livello superiore (università, diplomi federali, diplomi stranieri equivalenti) e i certificati di capacità svizzeri o stranieri nel settore dei servizi finanziari o dei trust, a seconda dei casi. Sarà effettuata anche una verifica caso per caso dell’adeguatezza tra la formazione seguita e i servizi finanziari effettivamente proposti dall’istituto. Inoltre, si terrà conto dell’esperienza professionale.

Quale esperienza professionale sarà richiesta ai professionisti?

In via di principio, e secondo la LIsFi, sarà richiesta un’esperienza di almeno cinque anni nel settore della gestione patrimoniale o dei trust. Sarà valutata l’adeguatezza di questa esperienza rispetto ai servizi finanziari effettivamente proposti dall’istituto finanziario.

Quali saranno i professionisti assoggettati a una formazione o un’esperienza specifica?

Si tratta delle persone che partecipano alla direzione dell’istituto finanziario. Due di queste persone almeno devono presentare queste qualità di formazione ed esperienza. In casi particolari, ovvero nelle piccole strutture, almeno una persona dovrà presentare questa qualità.

L’OSIF parteciperà alla formazione?

No. Questa facoltà gli è stata ritirata dall’Ordinanza sugli organismi di vigilanza.

Se l’OSIF non fornisce formazione chi la fornirà?

Gli istituti finanziari e il loro personale possono scegliere liberamente tra le numerose offerte di formazione esistenti sul mercato. Tra queste si nota in particolare la formazione dell’Istituto superiore di formazione bancaria (ISFB), che fornisce tutta la formazione necessaria alla certificazione CWMA ed è accreditato per l’organizzazione degli esami di certificazione (anche se la formazione è stata seguita altrove). L’ARIF continuerà a fornire una formazione in materia di LRD e organizzerà dei seminari sugli altri requisiti regolamentari (LIsFi, OIsFi, LSerFi, OSerFi).

Che cos’è la formazione CWMA?

La CWMA (Certified Wealth Management Advisor) è una formazione e un programma di certificazione creati in Svizzera da un organismo normativo accreditato dalla SECO (Dipartimento federale dell’economia), conosciuto sotto il nome di SAQ. Esso comprende dei moduli di formazione a richiesta, definiti secondo un test di posizionamento preventivo del candidato seguiti da un esame di certificazione.

La certificazione CWMA prevede ugualmente una formazione continua. È il modello di formazione e di certificazione che è stato adottato dalla maggior parte degli istituti bancari in Svizzera per il loro personale.

L’OSIF richiederà al personale degli istituti finanziari di aver ottenuto la certificazione CWMA?

No, è un’opzione. Tuttavia, questa certificazione sarà in ogni caso giudicata sufficiente dall’OSIF.

Perché l’ARIF e l’OSIF hanno scelto di incoraggiare la formazione CWMA?

La formazione CWMA rappresenta attualmente lo «standard» del settore bancario in Svizzera per i professionisti che lavorano nelle banche. Considerato che numerosi gestori patrimoniali indipendenti provengono dalle banche, molti di loro hanno già seguito questa formazione. La certificazione CWMA era fino ad oggi riservata esclusivamente al personale bancario. SAQ ha consentito all’ARIF di aprire questa certificazione ai gestori patrimoniali indipendenti, in modo che questi ultimi possano dimostrare lo stesso livello di formazione dei loro colleghi impiegati nelle banche. L’ARIF e l’OSIF ritengono che l’approccio prudenziale delle banche nei confronti dei gestori esterni le porterà a richiedere loro una formazione almeno equivalente a quella dei propri dipendenti.

Qual è il costo della formazione CWMA?

Un corso di formazione completo CWMA, della durata di un anno, costa circa CHF 6’000.-. Tuttavia la maggior parte dei professionisti non ha bisogno di seguire il corso completo e avrà la scelta di partecipare soltanto ai moduli che sembrano necessari alla loro formazione in seguito a un test di posizionamento (esame in bianco).

Devo necessariamente concludere la mia formazione?

La formazione necessaria, abbinata all’esperienza, dipende dal tipo di servizi finanziari proposti. Un buon modo di testare le sue competenze in materia di gestione patrimoniale è di presentarsi all’esame di posizionamento CWMA organizzato dall’ISFB.

Dovrò e potrò continuare a seguire la formazione LRD dell’ARIF?

La formazione in materia LRD per gli istituti finanziari sarà integrata ai requisiti dell’OSIF. In pratica, continuerà ad essere dispensata dall’ARIF come oggi. Lo stesso vale per la formazione in materia di disposizioni LIsFi e LSerFi.

L’ARIF fornirà una formazione agli istituti finanziari assoggettati?

L’ARIF fornirà loro una formazione in materia di LRD e altri requisiti regolamentari (LIsFi, OIsFi, LSerFi, OSerFi).

Licenza FINMA

Quando posso presentare la mia domanda di autorizzazione alla FINMA?

Per i gestori patrimoniali e trustee in essere al 31 dicembre 2019, l’ultimo termine per presentare una domanda di autorizzazione alla FINMA è il 31 dicembre 2022. Tuttavia la domanda di autorizzazione può essere presentata soltanto dopo aver ottenuto l’assoggettamento a un organismo di vigilanza.

Dopo la presentazione della richiesta di autorizzazione alla FINMA, gli istituti finanziari possono continuare la loro attività fino alla decisione della FINMA.

Quando devo presentare la mia domanda di autorizzazione alla FINMA se inizio la mia attività di gestore patrimoniale o di trustee nel corso del 2020?

L’istituto finanziario che inizia la sua attività nel corso del 2020 deve presentare domanda di autorizzazione alla FINMA nell’anno successivo all’accreditamento del suo organismo di vigilanza, probabilmente entro e non oltre il 30 giugno 2021. Può continuare la sua attività finché la FINMA non abbia adottato una decisione.

Cosa dovranno fare gli istituti finanziari creati a partire dal 1° gennaio 2021?

Questi istituti finanziari potranno cominciare la loro attività soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione ad esercitare da parte della FINMA.

Le informazioni raccolte dall’ARIF nel corso degli anni in merito a suoi membri saranno utilizzate per la domanda di affiliazione e la domanda di autorizzazione alla FINMA?

Sì. Queste informazioni e questi documenti potranno essere utilizzati nella misura in cui sono aggiornati, ciò che agevolerà l’assoggettamento. Alcuni dovranno essere rinnovati, come gli estratti del casellario giudiziale e il CV di persone assunte da tempo.

L’OSIF risponderà alle domande deli istituti finanziari che effettuano l’iter per l’ottenimento dell’autorizzazione della FINMA?

Sì. L’OSIF risponderà alle domande dei futuri assoggettati che preparano il loro dossier, il quale di principio sarà lo stesso per l’assoggettamento all’OSIF e per l’autorizzazione da parte della FINMA. Dopo aver ricevuto l’accreditamento della FINMA, l’OSIF potrà anche emettere delle circolari interpretative a scopo di orientamento degli assoggettati.

Devo cambiare OAD e lasciare l’ARIF?

L’ARIF proseguirà il suo compito di organismo di autodisciplina per gli intermediari finanziari non assoggettati alla LIsFi.

Che cosa devono fare i DUFI (intermediari finanziari direttamente sottoposti alla FINMA)?

La vigilanza sui DUFI da parte della FINMA cesserà il 31 dicembre 2019. I DUFI non sottoposti alla LIsFi dovranno affiliarsi a un OAD entro il 31 dicembre 2020. I DUFI che sono istituti finanziari sottoposti alla LIsFi dovranno affiliarsi a un OAD o richiedere il loro assoggettamento all’OSIF e presentare la loro domanda di autorizzazione alla FINMA entro il 31 dicembre 2020.

I saggiatori in metalli preziosi devono affiliarsi a un OV?

Allo stato attuale della legge, sì. Tuttavia, i saggiatori in metalli preziosi hanno ottenuto dal Dipartimento federale delle finanze che un progetto di modifiche della LIsFi sia presentato in Parlamento affinché sia interamente sottoposto al controllo esclusivo dell’Ufficio centrale federale di controllo dei metalli preziosi. Se questa modifica sarà attuata prima della fine del 2020, i saggiatori in metalli preziosi usciranno completamente dal sistema della LIsFI e degli OAD.

Registro dei consulenti

Che cos’è il registro dei consulenti alla clientela?

Il registro dei consulenti alla clientela riunirà tutte le persone fisiche che forniscono servizi finanziari senza essere impiegate da un istituto finanziario autorizzato ai sensi della LIsFi. In particolare si tratta dei consulenti in investimenti, dei distributori di fondi e dei fornitori di servizi operanti dall’estero. Per la registrazione è necessario fornire informazioni sostanzialmente identiche a quelle del personale degli istituti finanziari.

L’ARIF terrà un registro dei consulenti?

L’ARIF prepara attualmente la sua domanda di accreditamento per esercitare questa funzione di registro dei consulenti.

Quale sarà il costo dell’iscrizione nel registro dei consulenti alla clientela?

Le disposizioni legali prevedono un costo oscillante tra CHF 500.- e CHF 2’500.- La struttura di costo sarà adattata in funzione del lavoro da effettuare. Va notato che questa attività sarà affidata all’ARIF, la quale beneficerà della base dati già esistente delle persone sottoposte a registrazione nell’ambito della LRD.

Ciò semplificherà la procedura. Un aggiornamento sarà tuttavia necessario.

La registrazione dei consulenti sottoposti a registrazione darà luogo a una vigilanza ulteriore e dovrà essere rinnovata?

È possibile che un meccanismo di aggiornamento permanente sia creato su richiesta della FINMA ma senza vigilanza prudenziale.

Non esitate a contattarci per qualsiasi domanda, qualunque essa sia. Saremo lieti di rispondervi e di aggiungere le domande di interesse generale al presente documento. Non dimenticate di consultare regolarmente anche il sito dell’OSIF www.osif.ch.