L’Assemblea federale ha adottato la Legge sui servizi finanziari (LSerFi) e la Legge sugli istituti finanziaris (LIsFi) nella votazione finale del 15 giugno 2018. Questi due provvedimenti mirano a creare condizioni di concorrenza uniformi, rafforzare la competitività della piazza finanziaria e migliorare la protezione dei clienti.  

In seguito alla consultazione sulle disposizioni delle ordinanze di applicazione (pubblicate come progetto a fine ottobre 2018), l’entrata in vigore delle due normative è fissata per il 1° gennaio 2020.

Quali sono i destinatari? (art.2 LIsFi)

Gestori patrimoniali

Trustee

Saggiatori in metalli preziosi

LIsFi: che cos’è

La LIsFi introduce regole di sorveglianza differenziate per gli istituti finanziari (gestori patrimoniali e trustee, gestori di patrimoni collettivi, direzioni di fondi e società di intermediazione mobiliare). La principale novità è che i gestori che amministrano valori patrimoniali per conto di clienti individuali o di istituti di previdenza, nonché i trustee, saranno soggetti all’autorizzazione dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Questa farà riferimento a un organismo di sorveglianza accreditato.

La LIsFi include anche la base legale che le permette di creare una nuova categoria di autorizzazione per le imprese Fintech. Queste ultime beneficeranno di condizioni di autorizzazione e gestione meno rigide rispetto alla licenza bancaria attuale.

LSerFi: che cos’è

La LSerFi definisce per tutti i fornitori di servizi finanziari delle regole sia in materia di fornitura di questi servizi che di offerta di strumenti finanziari e semplifica per i clienti l’esercizio dei loro diritti. Al centro di queste disposizioni figurano in particolare gli obblighi di informare i clienti e raccogliere informazioni su questi ultimi così come prescrizioni uniformi in materia di prospetto per tutti i valori mobiliari offerti al pubblico o negoziati su una piattaforma di trading. La LSerFi obbliga anche i fornitori di servizi finanziari a pubblicare una documentazione sintetica per gli strumenti finanziari proposti ai clienti privati. Infine, prevede il ricorso ad organi di mediazione.  

Regole di condotta per l’offerta di servizi finanziari

Classificazione dei clienti

Obbligo di informazione

Verifica della appropriatezza dei prodotti e dell’adeguatezza della gestione riguardo alla situazione dei clienti

Obbligo di pubblicazione documenti e rendicontazione

Remunerazione: trasparenza e informazione

Misure organizzative: Struttura organizzativa e direttive interne adeguate

Competenza e qualificazioni professionali riconosciute